Solennità della Pentecoste – dal 16 al 23 maggio 2021

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Ascenzione del Signore – 16 – 23 maggio 2021

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Libretto VI settimana di Pasqua 2021 – dal 9 al 16 maggio

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Postfazione del libro sui 100 anni dell’Asilo “G. Lozer

Avviso

In vista della pubblicazione del libro sui 100 anni dell’Asilo “G. Lozer”

 anticipiamo la copertina e la postfazione


Dal ROSSO al ROSSO

100 anni dell’Asilo “G. Lozer” di Torre

POSTFAZIONE

            Arrivati qui, qualcuno si sarà pur chiesto coma mai un titolo così accattivante dato a questo libretto. La ragione è semplice da dirsi, un po’ più complicata da assumere. Il tempo, si ripete spesso, è galantuomo, ed  così; anche per il fatto che sa ridare ai colori il loro sapore originale. Il rosso aveva un suo preciso significato al tempo di don Lozer, dato dagli uomini. Ma quale era il significato più profondo, indicato non dagli uomini ma dall’arcobaleno? Era certamente diverso, era il colore che, assieme agli altri, garantiva vivacità alla composizione, ed anche una stabilità maggiore. Insomma un colore che sprigionava vita e unità. Non male.

            Difficile indagare perché all’Asilo fosse stato dato questo colore. Se la scelta fosse stata di esclusiva appartenenza di don Lozer, tutto era possibile, anche la rivendicazione di un modo di intendere la vita sociale di cui altri, a suo modo di pensare, volevano assicurarsi il monopolio. Può essere stata fatta senza toni polemici, semplicemente perché quel colore lo si vede da lontano, non passa inosservato da vicino, rimane sempre nuovo.

            Il ritorno all’arcobaleno risolve ogni questione e ci ridà quel colore come espressione di vita, di unità, di gioia. Anche come ricordo di quel sangue versato sulla Croce e non solo, quasi a comprendere tutte le vite spese per un ideale di giustizia e di pace, soprattutto per un ideale di amore. Raccoglie quindi un’espressione pedagogica e didattica eccezionale, degna di una Scuola che aiuta i bambini a muovere i primi passi della loro vita.

Viene affidato a tutti coloro che di questa Scuola fanno tesoro (Famiglie, Parrocchia, Comune, Regione, Stato e altre Istituzioni e Realtà sociali che qui confluiscono, anche a livello di volontariato), soprattutto agli insegnanti che, assieme al resto del personale qui coinvolto e al Consiglio della Scuola, svolgono il compito di trasmettere il sapere del tempo per costruire un tempo futuro più vivo, unito e sereno. Collegando non solo il passato al futuro, in questa Scuola parrocchiale anche la terra al cielo, come ben esprime l’arcobaleno.

            A proposito dell’arcobaleno, altra domanda suscitata dalla copertina: come mai quell’immagine così suggestiva? Anche qui la risposta potrebbe essere leggera, ma potrebbe acquistare un significato più profondo. E’ un’immagine scattata da un vicino in un giorno particolare, alla fine di una tempesta. Bella, suggestiva, invitante. Proviamo a darle un altro significato. Quel vicino aveva seguito i lavori di restauro della nostra Scuola passo passo. Si meravigliava di come via via ne uscisse un quadro meraviglioso. Fissava alcuni momenti particolari, e come non fissare quello dell’arcobaleno? Era stata la sua Scuola, la Scuola dei suoi figli e ora dei suoi nipoti: una Scuola carica di ricordi e di affetti.

            Alla fine di una tempesta: allora più un auspicio che una realtà. I lavori procedevano come l’anno difficile del corona virus. E qui si lavorava, si continuava a credere che un domani sarebbe arrivato, dopo la tempesta il cielo azzurro e un sole rosso fuoco, quello non del tramonto ma del mattino, all’alba di un nuovo giorno, che rimbalzava sul rosso della scuola e su quell’albero secolare. Anche la parte della fotografia comprendente l’albero non è casuale.

            Pure sull’albero c’è da dire qualche cosa. Ora è patrimonio dei beni ambientali della Regione Friuli Venezia Giulia; dopo qualche anno di verifica della sua consistenza. Proprio durante i lavori la prima perlustrazione, con un invito: a lasciare libero lo spazio delle radici. “Perché così soffre”, è stato detto. La verifica ha portato ad un’altra scoperta, che il leccio non c’era prima dell’avvio dei lavori dell’Asilo, è stato impiantato per la circostanza. Ha gli anni dell’Asilo, ne è il suo custode, amorevole custode con i suoi rami alti e ampi e sotto i bambini a giocare e a rincorrersi, alla sua ombra quando il sole spende forte. Un simbolo di vita che cresce e raccoglie, che invia e attende, un nonno ancora robusto che guarda con apprensione lontano e sorride a chi gli sta vicino, facendogli il solletico con piedi leggeri e alcune grida, talvolta esuberanti, quel leccio ancora impiantato lì: un inno alla vita ed anche alla riconoscenza.  

don Giosuè Tosoni – parroco presidente

Libretto V settimana di Pasqua 2021 – dal 2 al 9 maggio

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Rinnovo Consiglio Pastorale Parrocchiale

lì, 18 novembre 2020

IN VISTA DEL RINNOVO DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Membri del nuovo Consiglio Pastorale

A. DI DIRITTO

1.  don Giosuè Tosoni

2.  don Dionisio Vivian

3.  diac. Mauro Dalla Torre

4.  sr. Annamaria Berton

B. IN CONTINUITÀ

5.   Rita Battistella

6.   Piergiorgio Covre

7.   Edvige De Martin

8.   Donatella Del Zotto

9.   Paola Del Zotto

10. Antonietta Di Paola

11. Pietro Genisio

12. Laura Rollo

13. Fabio Salvador

14. Sergio Salvador

15. Paola Spessotto

16. Domenico Comisso

17. Lucia Cupani

18. Mery Martignago

19. Elio Piasentier

20. Adriano Piccin

21. Renata Salmaso

C. NUOVI

22. Francesco Barbera

23. Stefano Padoan

24. Giuseppe Carniello

25. Sara Finotto

26. Albano Verardo

27. Elisabetta Perissinotti

28. Alina Andries

29. Stefano Scarpel

30. Vito Lavopa

31. Scarsella Giovanna

32. Elisa Battistella


Allegato 1.  “DA BABELE A PENTECOSTE”, PER L’ANNO PASTORALE 2020-2021

            L’ANNO SCORSO, seguendo le proposte della diocesi offerte in concomitanza all’uscita dell’Esortazione apostolica “Christus vivit” di papa Francesco, proponevamo per l’anno pastorale in corso un’attenzione particolare al mondo dei giovani. Con quattro parole d’ordine:

1. la prima: (accoglienza e) ascolto;

2. la seconda: (inserimento attivo e graduale o) partecipazione alla vita della comunità;

3. la terza: con il mondo dei giovani non per una mera compagnia, per una proposta;

4. la quarta: per un orientamento di vita, quello evangelico.

            QUEST’ANNO, dopo tutto quello che è successo e che sta ancora interessando il nostro paese e quindi anche la chiesa, sempre seguendo le proposte della diocesi sintetizzate dal documento dal titolo significativo “Da Babele a Pentecoste”, siamo invitati a ritornare sopra (riflettere) e, alla scuola di quanto abbiamo messo in campo in questi mesi, trovare qualche indicazione pastorale coerente.

1. Dapprima non dimenticando quanto è successo: la chiusura della chiesa, le celebrazioni via on-line, la ripresa della s. Messa, la reazione attuale, in vista anche di una catechesi da riprendere e altre iniziative pastorali connesse. Un ricordo carico di riconoscenza e di speranza. Riconoscenza: le persone da ringraziare sono tante, in modo particolare: dal diacono Mauro a Pietro, a Paola Del Zotto, a Paola Spessotto e l’organista di turno, agli uomini e alle donne delle pulizie, ai Piloti del tempo che vola, al gruppo liturgico, al gruppo Caritas, al personale della Scuola dell’infanzia “Mons. G. Lozer”, ai tanti altri volontari, attenti e generosi nel superare i momenti più difficili senza dimenticare la solidarietà con i più bisognosi (dal baule della carità, sempre pieno, agli aiuti a fratel Francesco e alle famiglie in difficoltà), ed altro ancora. Speranza, basata su alcune iniziative di questa estate e ora in atto: l’incontro con i vari gruppi di catechesi, il pellegrinaggio ad Assisi, il Grest, la ripresa della Scuola dell’infanzia, la ripresa della catechesi (con i bambini della s. Messa di prima Comunione). In questo contesto, possiamo aggiungere l’arrivo di suor Annamaria e la più stretta collaborazione con la parrocchia di s. Agostino.

2. Verso dove andare? La strada ci viene tracciata da una testimonianza personale: un membro del gruppo dei Piloti che vola, per garantire la sua presenza al servizio predisposto, lascia per alcune ore la sua famiglia al mare e rientra. L’intervento ai Diaconi permanenti del prof. Maurizio Malachin può orientarci ancora meglio. Dalla testimonianza deriva la maturazione della fede e la partecipazione alla vita di comunità come – impegno preso e da garantire; – esempio dato alla famiglia: – collaborazione in comunità; – incontro con il Signore; – vita come dono di sé, aperta a tutti: Aspetti di grande rilievo, coordinati fra loro. Dall’intervento di Malachin, aspetti così sintetizzati, a sostegno di quelli già sopra indicati: – coinvolgimento personale (concretezza); – in un contesto di pluralità di presenze (oltre un’identità chiusa); – apertura sincera e indistinta (empatia); – fedeltà all’orientamento di vita preso (resistenza); – kenosis (svuotamento di sé, silenzio, ascolto della Parola e partecipazione)

3. Oltre alcuni momenti difficili. Non è stato facile guardare avanti, i momenti difficili ci sono stati, eccome. Quando bisognava seguire le regole e assicurare la s. Messa, anche feriale, le nostre scelte sono state ben ripagate da una partecipazione ampia e responsabile. La ripresa è stata nell’insegna di aprire al massimo rispettando le prescrizioni. Le paure iniziali piano piano sembra stiano rientrando per cui si sta andando verso una comprovata stabilità. Ci è dispiaciuto aver dovuto prendere atto che Andrea ha lasciato il suo servizio come organista. Lo ringraziamo per il suo servizio protratto per tanti anni, con tanta competenza e pazienza. Per le benedizioni in famiglia, si è dovuto ripiegare con la Consegna di un libretto di preghiere, Sostare con Dio. Altro momento molto difficile è stato il saluto a tanti defunti di fretta e con poche persone. Ricordiamo in particolare mamma Maria Luisa, mamma Martina, papà Aldo.

“DA BABELE A PENTECOSTE”, a cura del nostro vescovo, Mons. G. Pellegrini: “Tra le tante considerazioni che abbiamo letto, ritengo illuminante quanto papa Francesco ci ha testimoniato nella straordinaria preghiera di adorazione in piazza San Pietro il venerdì sera 27 marzo. Lì c’eravamo proprio tutti, credenti e non credenti, insieme al grande intercessore dell’umanità, come qualcuno l’ha definito: papa Francesco, che ha interpretato il vissuto dell’umanità con il racconto della Tempesta sedata di Marco 4,35-41. “La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità. La tempesta pone allo scoperto tutti i propositi di “imballare” e dimenticare ciò che ha nutrito l’anima dei nostri popoli; tutti quei tentativi di anestetizzare con abitudini apparentemente “salvatrici”, incapaci di fare appello alle nostre radici e di evocare la memoria dei nostri anziani, privandoci così dell’immunità necessaria per far fronte all’avversità. Con la tempesta, è caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri “ego” sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli”. ( n.9)

 don Giosuè

Libretto IV settimana di Pasqua 2021 – dal 25 aprile al 2 maggio

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Libretto III settimana di Pasqua 2021 – dal 18 al 25 aprile

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Libreria in Chiesa

IN LIBRERIA (alla sinistra entrando in chiesa)

            Nella nostra “piccola libreria”, posta alla sinistra entrando in chiesa, si possono trovare dei libri messi a disposizione. Tutti possono prenderli e portarsi via, lasciando la congrua offerta nell’apposito mobiletto collocato davanti alla “cappellina”. Ogni tanto viene aggiornata, e anche di questo avremo premura di informarvi grazie al nostro sito. Attualmente si trovano:

– una Bibbia della traduzione della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)

– copie di Vangeli e Atti degli apostoli (sempre in traduzione CEI)

– copie dei singoli Vangeli di Matteo e Marco (sempre in traduzione CEI)

– copie del catechismo “Lasciate che i bambini vengano a me”, adatto   soprattutto per i genitori che chiedono il battesimo per i loro figli

– una copia del bellissimo libro “Se mi vuoi bene, dimmi di no”, su come educare per evitare spiacevoli sorprese

– copie del libro “Come un chicco di grano Madre Clelia Merloni”, fondatrice delle “Apostole della carità”, presenti a Torre fin dal 1923

– due copie del libretto “Maria Clelia Merloni

– copie del libro di preghiera “Sostare con Dio

– copie del libretto di preghiere “Preghiere in tasca

– copie di “Patris corde”, di papa Francesco su s. Giuseppe

– copie della “Lettera pastorale del vescovo per l’anno 2020-21

– due copie di “Colori  laetitia”, immagini sulla “Amoris laetitia”

– copie di “Sofia”, a ricordo della moglie da parte del diacono Massimo

– quindi alcuni libri di don Giosuè

            1. “Trentuno “Fioretti” sul Concilio Vaticano II”, (LDC, Torino, 2014)

            2. “Bagliori di luce dall’Arzino”, stampato in proprio, 2019

            3. “Bagliori di misericordia – Tocchi di devozione a Maria scolpiti in val   d’Arzino”, stampato in proprio, 2020

            4. il romanzo “Ciao, ci vediamo a mezzogiorno” (ed. Mascherin, 2020)

- copie di “Giuseppe Lozer, una voce ancor attuale” (Atti del convengo a lui dedicato)

Libretto settimana Pasqua 2021 – dal 11 al 18 aprile

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